La Genga chiude il 2025 con un bilancio positivo, sia sul piano economico sia su quello delle attività proposte. L’Assemblea dei soci, riunita oggi, ha approvato il consuntivo dell’Associazione Escursionisti Sammarinesi, che nell’ultimo anno ha organizzato 35 iniziative, percorso 480 chilometri a piedi e registrato 1.336 partecipanti nel libro firme.
Il Direttivo ha sottolineato come l’anno appena trascorso sia stato particolarmente ricco non solo per i conti, ma anche per il successo delle proposte, all’insegna del cammino e della socialità. Escursioni, viaggi e momenti conviviali hanno accompagnato dodici mesi di intensa attività.
Tra le uscite fuori territorio, ha riscosso grande partecipazione la trasferta a Foligno per la Quintana, realizzata in collaborazione con l’associazione ORME Camminare liberi. Molto apprezzata anche la gita nelle Valli di Comacchio, sull’Argine degli Angeli, mentre più impegnativa ma altrettanto soddisfacente è stata la camminata sulle montagne attorno alla diga di Ridracoli, organizzata insieme al CAI di Rimini.
Ampio spazio anche agli appuntamenti culturali. Particolare interesse ha suscitato la visita nel centro storico di Città con l’ingegner Maurizio Del Din, che ha guidato i partecipanti alla scoperta di aspetti storico-urbanistici poco noti. A Cesena, invece, il gruppo ha potuto conoscere meglio il patrimonio storico e artistico della città grazie alla guida di Davide Santi.
Non è mancata l’attenzione ai temi sociali, con la camminata delle scarpette rosse organizzata insieme ad altre associazioni in occasione del 25 novembre, giornata dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Accanto alle escursioni, l’associazione ha proposto anche i tradizionali momenti di convivialità pensati per i soci che non partecipano più alle camminate: il pranzo sociale di febbraio, la cena di pesce per la notte di San Lorenzo e la polentata di novembre.
Nel corso dell’Assemblea è stato ricordato anche l’ex vicepresidente e socio fondatore Marino Giardi, al quale è stata dedicata la sala riunioni della storica sede di Domagnano, un tempo casello ferroviario e oggi punto di riferimento per La Genga.


