San Marino compie un passo avanti nella tutela dei lavoratori contro molestie e discriminazioni nei luoghi di lavoro. Dopo un anno di confronto al tavolo tripartito, Governo, sindacati e associazioni datoriali hanno raggiunto un’intesa unanime su un testo ispirato alla Convenzione OIL n. 190.
La riforma introduce strumenti concreti per proteggere chi subisce vessazioni, anche in forme legate all’organizzazione del lavoro e alle molestie digitali. Tra le misure più significative figurano le dimissioni per giusta causa con accesso automatico agli ammortizzatori sociali, oltre a un congedo retribuito fino a 100 giorni nell’arco di tre anni per chi avvia percorsi di tutela certificati.
L’intervento prevede anche il coinvolgimento dell’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive, chiamato a gestire le procedure in modo riservato, e dell’Istituto per la Sicurezza Sociale per la parte legata al congedo. La disciplina interesserà anche la Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di estendere gli stessi standard di prevenzione e protezione al settore pubblico.
Le Segreterie di Stato per Lavoro, Sanità e Affari Interni parlano di un provvedimento che colma un vuoto normativo e modernizza le relazioni occupazionali, puntando su tutele immediate e verifiche concrete. Il testo resterà in fase sperimentale per dodici mesi, al termine dei quali sarà presentata una relazione al Tavolo Tecnico con eventuali correzioni o rafforzamenti.
Molto positivo il giudizio espresso dalle parti sociali, dalla Commissione e dall’Authority per le pari opportunità, che hanno riconosciuto nel provvedimento una risposta strutturata a un problema sempre più urgente.


