San Marino. La Flotilla battente bandiera di San Marino e la politichetta sammarinese “affondano” nel Manuale di Sanremo …di Enrico Lazzari

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L’articolo attacca il governo sammarinese e una parte dell’opposizione per la gestione del caso della Flotilla, accusandoli di trasformare una vicenda di diritto marittimo in una battaglia politica contro Israele. Secondo il testo, chi critica l’operazione ignorerebbe il quadro giuridico internazionale e userebbe la bandiera di San Marino per fini ideologici.

Nel pezzo si sostiene che la reazione del Segretario agli Esteri e dell’esecutivo sarebbe stata dettata dalle pressioni politiche interne, fino alla convocazione dell’ambasciatore israeliano. L’autore descrive questa scelta come un cedimento alla propaganda dell’opposizione e come un atto simbolico privo di reale peso diplomatico.

La parte centrale dell’editoriale richiama il Manuale di Sanremo del 1994, indicato come riferimento del diritto internazionale applicato ai conflitti navali. L’autore afferma che, in base a quel testo, una nave che dichiari apertamente l’intenzione di violare un blocco navale può essere intercettata e sequestrata anche in alto mare, purché il blocco sia legittimo.

Il caso viene poi ricondotto al registro navale sammarinese, presentato come uno strumento utile e legittimo, ma usato in modo strumentale dagli attivisti. L’articolo segnala che una delle imbarcazioni coinvolte avrebbe avuto la licenza sammarinese scaduta, mentre un’altra sarebbe stata iscritta di recente al registro tramite una società del Delaware.

La tesi finale è che la polemica non riguardi davvero la tutela del diritto marittimo o della sovranità di San Marino, ma l’uso politico della vicenda per alimentare una campagna anti-israeliana.

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