Sarà Giuseppe Fanfani a chiudere il Mese Dantesco 2026 a San Marino. Mercoledì 27 maggio, alle 17.30, nella Sala Batoni del Museo di Stato, il giurista e artista terrà la conferenza “Io son Bonconte – Il pentimento e il perdono nel Canto V del Purgatorio”, dedicata a uno dei passaggi più intensi della Divina Commedia.
L’iniziativa rientra nella rassegna promossa dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri, organizzata in collaborazione con la Scuola Superiore della Repubblica di San Marino e l’Istituto Musicale Sammarinese, con l’Alto Patrocinio della Segreteria di Stato per la Cultura, dell’Ambasciata d’Italia a San Marino e della Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO.
Il confronto sarà centrato sull’incontro tra Dante e Bonconte da Montefeltro, nel quinto canto del Purgatorio, dove il poeta affronta il tema del pentimento estremo e della misericordia divina. Un episodio che resta tra i più significativi dell’intera Commedia per intensità narrativa e valore spirituale.
Fanfani, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura, sindaco di Arezzo per due mandati e oggi garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana, è anche uno dei più autorevoli studiosi e divulgatori contemporanei dell’opera dantesca.
La conferenza avrà inoltre un legame diretto con la mostra “Anime Prave – Opere pittoriche sull’Inferno dantesco”, inaugurata al Museo di Stato e visitabile fino al 7 luglio. L’esposizione, firmata dallo stesso Fanfani, ha già richiamato l’attenzione di pubblico e critica con le grandi tele dedicate all’Inferno di Dante.
Per gli organizzatori, l’appuntamento offrirà un’occasione per cogliere la continuità tra lo studioso, il giurista e l’artista, in un percorso che unisce riflessione letteraria, spiritualità e arti figurative. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


