San Marino. Incompatibilità, Repubblica Futura incassa l’ennesima sconfitta in Commissione I

GiornaleSM
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La Commissione I boccia articolo per articolo il progetto di legge di Repubblica Futura sulle incompatibilità tra i ruoli di Direttori di Dipartimento, personale politico nelle Segreterie di Stato e incarichi esterni. I proponenti ritirano il testo dopo il no della maggioranza, che approva un ordine del giorno per una riforma organica entro dicembre 2026, di fatto rinviando tutto alla fine della legislatura.

Il dibattito riconosce il problema di fondo: doppi incarichi che creano ambiguità. Ilaria Bacciocchi (Psd) parla di disciplina più chiara, Maria Luisa Berti (Ar) di logica generale, Marco Mularoni (Pdcs) cita il rapporto GRECO. Tutti convergono sul rinvio.

Andrea Belluzzi, Segretario di Stato, critica l’iniziativa: partire da un caso singolo non è segnale positivo per il Parlamento. Il fulcro è Elia Rossi, segretario particolare in una Segreteria di Stato e sindaco di Monte Grimano, comune marchigiano. Rossano Fabbri difende il collaboratore: il ruolo non è politico, la responsabilità è del vertice.

Giovanni Maria Zonzini (Rete) avverte sui rischi per l’indipendenza sammarinese, causa doppia lealtà. Domani Motus Liberi, con Carlotta Andruccioli, insiste su un unico centro di lealtà per chi serve lo Stato. Repubblica Futura, invece, finisce etichettata per un testo ad personam: Savoretti e Carattoni difendono vuoti normativi, ma la maggioranza non si lascia convincere.

Giuseppe Maria Morganti (Libera) propone pragmatismo: un intervento amministrativo per ricollocare Rossi. Repubblica Futura incassa l’ennesima sconfitta, con l’ordine del giorno che sigilla il nulla di fatto.

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