La IV Commissione consiliare permanente ha approvato con 10 voti favorevoli e 4 astensioni il progetto di legge che modifica la normativa sulla famiglia del 2022, concludendo l’esame in sede referente.
I lavori odierni si sono concentrati sugli emendamenti dell’opposizione, respinti sistematicamente dalla maggioranza su temi come sostegno alla maternità, servizi territoriali, tutele per autonomi, politiche abitative e potere d’acquisto familiare.
Domani-Motus Liberi ha aperto con proposte per servizi post-partum gratuiti, tra cui visite domiciliari di ostetriche e supporto all’allattamento. Gaetano Troina ha insistito sull’utilità concreta per le neomamme.
La maggioranza, con Giulia Muratori di Libera e Andrea Ugolini del Pdcs, ha apprezzato l’idea ma ha rimarcato che il servizio esiste già nell’Iss e va potenziato nel settore sanitario, non in questa legge. Il Segretario di Stato Stefano Canti ha escluso rigidità normative che ostacolerebbero adattamenti futuri.
Matteo Casali di Repubblica Futura ha difeso la codifica legale per evitare discrezionalità amministrativa. Stesso esito per supporto psicologico perinatale e reti di sostegno tra madri: respinti 10 a 4, con Miriam Farinelli che ha criticato la frammentazione attuale.
Su tutele per autonomi, Domani-Motus Liberi ha chiesto indennità parentali e congedi flessibili. Troina ha denunciato disparità con i dipendenti, Emanuele Santi di Rete una “maternità di serie B”. Il governo ha bocciato tutto per non stravolgere il testo.
Rete ha proposto tasse su immobili sfitti, affitti calmierati e registri obbligatori: Canti li ha giudicati estranei, rinviandoli al Progetto Casa. Respinte anche misure anti-inflazione e taglio precari da 24 a 12 mesi, con Santi che ha evocato la “spada di Damocle” sul futuro familiare.
Approvato invece l’ordine del giorno della maggioranza sui servizi Tutela Minori e Minori dell’Iss, per meglio coordinare monitoraggio e presa in carico. Muratori ha lamentato disagi operativi, Santi “smantellamento” e giochi di potere; Casali lo ha tacciato di vaghezza. Passato 10 a 4.
Nelle dichiarazioni finali, l’opposizione si è astenuta: Santi ha bollato la legge insufficiente contro la crisi demografica, Farinelli ha mancato un confronto ampio, Troina l’ha detta poco coraggiosa.
Paolo Crescentini del Psd ha celebrato caregiver familiare e nuove genitorialità: “Nessuno ha la bacchetta magica, ma si interviene”. Relatrice di maggioranza Muratori, di minoranza Santi.


