Un viaggio ordinario si è trasformato in un episodio di violenza a bordo dell’Intercity 609 Milano-Lecce. Il 30 aprile scorso, il controllo di routine dei biglietti ha acceso una miccia che ha portato a conseguenze serie per un passeggero emiliano di 32 anni.
L’uomo, trovato senza regolare titolo di viaggio, ha opposto una resistenza che va ben oltre il semplice rifiuto di pagare. Ha iniziato a minacciare verbalmente il Capo Treno e gli agenti della Polizia Ferroviaria, costringendo il personale di bordo a richiedere l’intervento della Polfer di Rimini. La situazione richiedeva prudenza, considerato il numero consistente di viaggiatori a bordo nel periodo festivo.
Quando i poliziotti hanno cercato di calmarlo e identificarlo, la situazione ha subito un’escalation violenta. Il 32enne si è scagliato contro uno degli agenti con un pugno diretto al volto. Gli operatori hanno contenuto l’aggressione e fatto scendere il passeggero dal treno, ma l’uomo ha continuato a colpire con calci, mantenendo un comportamento irragionevole e pericoloso.
Trasportato negli uffici riminesi della Polizia Ferroviaria, è stato fotosegnalato e sottoposto alle procedure di identificazione. I reati contestati sono stati resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre al rifiuto di fornire le proprie generalità.
Il rito direttissimo davanti al giudice del Tribunale di Rimini ha portato all’imposizione dell’obbligo di firma come misura cautelare.


