La Commissione consiliare IV ha avviato l’esame referente del progetto di legge che modifica la normativa 129/2022 sugli interventi a sostegno della famiglia, focalizzandosi sull’introduzione del caregiver familiare.
Il Segretario di Stato Stefano Canti ha presentato l’articolo 11, descrivendo il caregiver come figura essenziale per assistere familiari non autosufficienti o con patologie gravi. La norma definisce quattro profili in base alle ore di impegno, con aspettative lavorative, sussidi e formazione dedicata. Canti ha enfatizzato l’autodeterminazione dell’assistito e misure anti-burnout.
L’opposizione ha criticato il tetto di 50 qualifiche annue e il milione di euro di spesa. Gaetano Troina di Domani-Motus Liberi ha contestato l’obbligo per i pensionati di rinunciare alla pensione, proponendo di mantenere l’assegno rinunciando solo al sussidio.
Matteo Casali di Repubblica Futura ha chiesto aspettative illimitate per malattie croniche, definendo il limite numerico una discriminazione, e ha voluto l’obbligo dell’indicatore Icee per i sussidi. Emanuele Santi di Rete ha interrogato sul meccanismo delle 50 qualifiche, mentre Miriam Farinelli ha chiesto dati statistici sul tetto.
Dalla maggioranza, Guerrino Zanotti di Libera ha limitato il ruolo della Commissione Casi alla certificazione del bisogno, senza quantificare ore. Marinella Lorena Chiaruzzi del Pdcs ha apprezzato l’estensione dell’aspettativa a 10 anni per disabilità gravi; Barbara Bollini ha difeso la cessazione del ruolo in caso di istituzionalizzazione. Paolo Crescentini del Psd ha sollevato il tema della designazione del caregiver per assistiti non espressivi.
Canti ha giustificato i limiti per sostenibilità finanziaria, annunciando monitoraggi e possibili adeguamenti per decreto. Dopo una pausa, il governo ha emendato i commi 4, 14 e 16 dell’articolo 11, chiarendo il ruolo della Casi e specificando i tetti “per ogni anno”, sopprimendo riferimenti a interventi domiciliari.
Emendamenti di opposizione respinti (4 sì, 10 no); articolo approvato (10 sì, 4 astenuti).
La Commissione ha poi approvato l’articolo 11 bis governativo su formazione gratuita e sollievi, inclusi programmi Iss e ricoveri temporanei (10 sì, 4 astenuti), estendendoli anche a chi assiste informalmente.
Casali ha lamentato tutele insufficienti; maggioranza ha richiamato regolamenti esistenti. Lavori riprenderanno nel pomeriggio.


