L’opinione – Autocensura e San Marino

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Venerdì 24 aprile, a Rimini, si è svolto un incontro con Francesco Borgonovo, vicedirettore de “La Verità”, sul tema “Siamo fuori dalla storia: l’Europa tra censura e autocensura”.

L’evento, organizzato dall’associazione “La Contea degli Insorgenti”, ha analizzato le tensioni nell’Unione europea, segnata da casi di repressione della libertà di espressione.

In Francia, dissidenti contro le politiche governative rischiano l’arresto, come nel caso di un giovane che filmò la situazione immigrati nella sua città, raccontato da “La Verità” lo scorso novembre.

In Gran Bretagna, post sui social e citazioni bibliche hanno portato a denunce e arresti, secondo articoli de “Il Fatto Quotidiano”.

Negli Stati dell’Est europeo, governi critici verso Bruxelles hanno subito minacce e pressioni.

Questi episodi sollevano interrogativi per San Marino, che aspira a entrare nell’Ue, un’entità spesso accusata di imporre politiche con meccanismi repressivi.

Borgonovo ha ribaltato il discorso: in Europa si dice tutto, il vero problema è la bolla informativa, dove si ascolta solo ciò che conforta, ignorando voci scomode.

Ha citato Solženicyn, dissidente sovietico che criticò sia i Gulag sia l’Occidente in un discorso a Harvard, finendo ostracizzato dall’indifferenza.

Per San Marino, con il motto “Relinquo vos liberos ab utroque homine” – liberi da entrambi i mali –, è il momento di difendere la libertà da censura e apatia verso la verità.

L’Unione europea attira con fondi per poi controllare i membri con direttive imposte, richiedendo un monitoraggio vigile.

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