Libertà di stampa, Pedini Amati: “Senza un’informazione libera non esiste democrazia, ma serve responsabilità”

GiornaleSM
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San Marino, 2 maggio 2026 – La celebrazione del 3 maggio trascende la mera retorica ufficiale: è un momento per valutare la vitalità delle nostre comunità e la robustezza del confronto pubblico. Come Segretario di Stato per il Turismo con delega all’Informazione, ritengo essenziale riaffermare che il diritto di cronaca e la libertà di espressione costituiscono le basi della nostra Repubblica, un tesoro da proteggere con determinazione in un’epoca di algoritmi onnipresenti e comunicazioni frammentate.

Il contesto mediatico odierno è radicalmente cambiato. Immergiamo in un flusso continuo di conversazioni digitali, dove la frenesia del web privilegia la rapidità sull’approfondimento. In tale arena, il giornalista assume un ruolo imprescindibile: non solo diffondere fatti, ma garantire una verifica rigorosa, elevando il fact-checking a gesto di rispetto per il pubblico.

Osservo da vicino le difficoltà dei professionisti sammarinesi, immersi in una prossimità quotidiana con le istituzioni. Questa vicinanza non deve generare dipendenze, ma rafforzare un’etica della responsabilità. La libertà di stampa non è un vantaggio per i cronisti, bensì un diritto fondamentale dei cittadini all’informazione veritiera: ogni ostacolo al reporter ferisce l’intera democrazia.

Non si può sottovalutare l’influenza dell’intelligenza artificiale e della disinformazione orchestrata, capaci di avvelenare le fonti condivise se privi di bussola etica. Il Governo si impegna perciò a supportare un’editoria innovativa che preservi la sua essenza, puntando su contenuti di qualità e percorsi formativi. Oggi, la nostra identità si plasma su ciò che condividiamo: rumore e astiosità generano solo divisioni e silenzi.

In questa giornata emblematica, un pensiero ai reporter che in scenari estremi rischiano tutto per la verità. Nella nostra Antica Terra della Libertà, godiamo del lusso di dibattere e contestare liberamente. La Segreteria di Stato promette di preservare spazi espressivi autonomi: un’autorità che paventa il vaglio giornalistico ha rinunciato al servizio pubblico.

Federico Pedini Amati,
Segretario di Stato per il Turismo con delega all’Informazione

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