San Marino sale di otto posizioni in un anno nella Rainbow Map di Ilga e supera anche l’Italia. Un risultato che l’Associazione 121 rivendica con orgoglio, pur sottolineando che il percorso verso una piena tutela dei diritti della comunità LGBT+ è ancora lungo.
Il miglioramento è stato ottenuto grazie a un’analisi puntuale della legislazione sammarinese e dei regolamenti che incidono sulla vita delle persone LGBT+, con l’obiettivo di individuare norme capaci di garantire equità e solidarietà. Secondo il presidente Luca Sacanna, il confronto con le controparti ha dimostrato che il Titano, osservato nel contesto del circondario, presenta una situazione migliore di quanto spesso si creda. Resta però chiaro che l’obiettivo non è fermarsi a questo risultato, ma guardare a modelli più avanzati come Spagna, Islanda e Malta.
L’Associazione 121, nata in riferimento alla legge che ha abrogato la norma che puniva le relazioni omosessuali, ha celebrato in questi giorni il primo anno di attività. Nel corso di una conferenza stampa, ospitata nel bar di Santa Mustiola dove l’idea era stata inizialmente discussa, il gruppo ha tracciato il bilancio dei primi dodici mesi: partecipazione al Pride di Rimini, serate culturali, progetti aperti e una rete crescente di collaborazioni.
Tra le iniziative più rilevanti figurano le tre istanze d’Arengo su famiglie arcobaleno e transizione di genere presentate ad aprile. Se approvate, potrebbero contribuire a far guadagnare ulteriori punti a San Marino nella classifica internazionale. Per la vicepresidente Claudia Rosa, il lavoro svolto finora ha permesso di dare voce a persone che spesso vivono situazioni invisibili, con l’obiettivo di arrivare a risultati concreti in termini di diritti umani e inclusività.


