Le associazioni ambientaliste Lipu e WWF di Rimini denunciano con preoccupazione una serie di abbattimenti di alberi legati a progetti scolastici nella provincia.
A Riccione, nell’ex scuola di via Pavia sono stati rimossi 30 alberi per far posto a una casa della salute, mentre alla scuola dell’infanzia Ada Savioli sono stati abbattuti 4 platani secolari nel parcheggio.
A Rimini, sul nuovo asilo Girotondo in via Marecchiese, è stato eliminato un piccolo boschetto di circa 10 alberi che circondava l’ex primaria.
A Cattolica, per la nuova scuola Repubblica, sono stati tagliati 2 ginkgo biloba, tra gli alberi più antichi al mondo.
L’ultimo caso riguarda Viserbella, dove decine di pioppi sono stati rimossi per l’accesso alla nuova primaria “Fai Bene”, nome che le associazioni giudicano sarcastico.
Gli ambientalisti contestano il messaggio trasmesso alle nuove generazioni: sostituire verde con cemento in epoca di crisi climatica.
Sottolineano i benefici delle piante per termoregolazione, con ombra che riduce la temperatura fino a 20 gradi, assorbimento di CO2, miglioramento della qualità dell’aria e salute umana grazie a oli essenziali che rafforzano il sistema immunitario e l’umore.
Evidenziano anche il valore ecologico come habitat per uccelli, insetti e mammiferi, protetti da normative UE che vietano abbattimenti e potature da marzo a settembre durante la nidificazione.
Criticano l’uso dei fondi PNRR per progetti che privilegiano innovazione e socialità ma sacrificano la biodiversità, chiedendo se le pressioni provengano da genitori o nonni e offrendo incontri gratuiti preventivi.
Si interrogano sulla “crescita” promossa da tali interventi, preferendo scuole immerse nel verde a quelle esposte al traffico della Marecchiese.
Lipu e WWF annunciano di continuare la battaglia per un messaggio opposto, invocando il rispetto della legge contro questi scempi.


