Dopo la condanna, continua a perseguitare un avvocato riminese

NewsRimini
By
2 Min Read

Un uomo di 54 anni originario di Roma, residente a Riccione, è stato rinviato a giudizio per stalking aggravato. La vicenda rappresenta un’escalation preoccupante di comportamenti persecutori che non si è arrestata nemmeno dopo una condanna in primo grado.

Nel settembre del 2025, il Tribunale di Rimini aveva già condannato l’indagato a un anno di reclusione con pena sospesa per molestie nei confronti di un avvocato riminese di 33 anni. Secondo l’accusa, quella sentenza avrebbe dovuto chiudere una storia fatta di contatti indesiderati e minacce. Invece, appena sei giorni dopo la lettura della condanna, l’uomo ha ricominciato a contattare l’avvocato e la compagna di questi con telefonate da numeri sconosciuti.

Le indagini dei carabinieri di Riccione hanno documentato una serie di comportamenti intimidatori: messaggi vocali confusi e inquietanti, telefonate anche sul luogo di lavoro delle vittime, minacce esplicite come “Guardatevi le spalle” e addirittura contatti con l’ex marito della compagna dell’avvocato, al quale avrebbe detto “Adesso facciamo i conti anche con te”.

Alla base della persecuzione c’è una relazione personale complicata. L’indagato aveva avuto una storia tormentata con la madre della compagna dell’avvocato, caratterizzata da continui conflitti familiari. Quando la donna aveva deciso di terminare la relazione, l’uomo avrebbe iniziato a contattare insistentemente il compagno della figlia nella speranza di riconciliazione.

La Procura di Rimini, rappresentata dal pubblico ministero Luca Bertuzzi, ha richiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è fissata per il 7 ottobre davanti al gup Alessandro Capodimonte. L’imputato è difeso dall’avvocato Mirco Renzi, mentre l’avvocato riminese e la compagna saranno assistiti da Luca Montebelli.

Leggi l’articolo intero

Share This Article