I figli di Pierina Paganelli affidano ai loro legali poche parole, segnate da dolore e amarezza, dopo l’assoluzione in primo grado di Louis Dassilva. Chiara Giuliano e Giacomo Saponi scelgono di non commentare la sentenza, in attesa delle motivazioni e del prosieguo del processo in appello.
Nel loro messaggio, tramite gli avvocati Monica e Marco Lunedei e Alfredo Scifo, sottolineano di aver evitato in questi due anni ogni commento sui provvedimenti cautelari e sulle decisioni che hanno confermato la solidità dell’impianto accusatorio. Ora, spiegano, intendono mantenere lo stesso atteggiamento di fronte alla sentenza di primo grado, di cui non sono ancora note le motivazioni.
I familiari esprimono però profonda amarezza per alcuni comportamenti ritenuti irrispettosi nei confronti della memoria della vittima e della sofferenza dei suoi congiunti. Ribadiscono inoltre che le indagini sono state svolte in tutte le direzioni, ma che sono stati esclusi i soggetti che, per ragioni oggettive e incontestabili, non potevano avere alcun legame con il delitto.
Per questo, concludono, la diffusione di ipotesi alternative appare priva di senso e rischia solo di confondere l’opinione pubblica.


