A Riccione cambiano le regole per i dehors. La giunta ha messo a punto un nuovo regolamento, condiviso con le associazioni di categoria, che sarà portato domani in Consiglio comunale per l’esame e il voto.
Tra le principali novità c’è la possibilità di chiedere l’installazione dei dehors anche sul lungomare. Cambiano anche le superfici ammesse: per quelli con sedie e tavolini si passa da 50 a 60 metri quadrati.
Per le strutture leggere, chiudibili per sei mesi all’anno, la superficie consentita su area privata sale da 30 a 60 metri quadrati, a patto che non si tratti di assi commerciali principali e che, se l’attività è a ridosso di un altro negozio, ci sia l’assenso del vicino. Restano invece invariate le misure previste per le strutture su suolo pubblico.
Il testo interviene anche sulla semplificazione amministrativa: per le fioriere non saranno più richieste fideiussioni bancarie o assicurative. Viene inoltre introdotta una disciplina più precisa sulla sicurezza strutturale, con l’obbligo di pratica sismica per le strutture leggere quando la durata supera i due anni.
Il regolamento ridefinisce anche l’iter delle sanzioni da parte della Polizia locale. Restano fermi i vincoli su forme e materiali, più severi nelle aree centrali, mentre la Giunta potrà approvare progetti d’area coordinati per viali e piazze a vocazione turistica, imponendo un’estetica uniforme tra le attività vicine.
Resta obbligatorio il criterio di amovibilità, che impone strutture facilmente smontabili. Sono escluse dal perimetro le attività sull’arenile e nella zona del porto, mentre quelle già esistenti dovranno adeguarsi entro i tempi stabiliti dal regime transitorio.
La sindaca Daniela Angelini e l’assessore all’Urbanistica e Rigenerazione urbana Christian Andruccioli parlano di uno strumento moderno e trasparente, pensato per conciliare le esigenze del commercio con il diritto a uno spazio pubblico ordinato ed efficiente.


