Maxi inchiesta per falsi green pass, richieste di condanne per 19 anni

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Per ottenere un falso green pass bisognava pagare 250 euro, ma per gli amici la tariffa scendeva sensibilmente. È quanto emerso dall’inchiesta dei carabinieri dei Nas di Bologna, coordinata dalla Procura di Rimini, che nell’aprile 2022 portò all’arresto di un medico di famiglia e odontoiatra di 59 anni, iscritto all’Ordine dei medici di Bologna, attivo a Cattolica e residente a Rimini.

All’uomo sono contestati corruzione e falso ideologico in atto pubblico. Nel frattempo ha risarcito l’Ausl Romagna, che ha così rinunciato a costituirsi parte civile, e questa mattina ha chiesto il patteggiamento.

Nell’indagine figurano complessivamente altri 54 imputati. Sedici hanno scelto il rito abbreviato: per loro il pubblico ministero Daniele Paci ha chiesto condanne per un totale di 19 anni e 10 mesi. Per tre persone che hanno optato per il dibattimento è stato chiesto il rinvio a giudizio, mentre per sei posizioni la pubblica accusa ha sollecitato l’assoluzione.

Secondo gli investigatori, il medico si sarebbe servito di due intermediari, un uomo di Riccione e la compagna di Fano, incaricati di reperire clienti interessati alla certificazione verde. I dati delle persone avrebbero poi essere inseriti dal professionista nella piattaforma vaccinale regionale.

A rivolgersi a lui non sarebbero stati soltanto alcuni pazienti, ma anche sanitari sospesi perché non vaccinati e cittadini provenienti da fuori regione. Su 224 dosi di vaccino, 107 sarebbero risultate solo formalmente somministrate a persone non residenti nei comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano, un’anomalia che aveva spinto l’Ausl Romagna ad avviare un’indagine interna.

Tra i destinatari delle misure interdittive figuravano anche un farmacista e una farmacista di Rimini, un ortottista riminese, una ginecologa, una psicologa e un fisioterapista di Faenza, oltre a un fisioterapista di Napoli. Il 30 giugno, davanti alla gup di Rimini Raffaella Ceccarelli, verranno ratificati i patteggiamenti e saranno emesse le sentenze in abbreviato.

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