Ranfo e l’inflazione

Libertas
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L’inflazione media annua a San Marino nel 2025 ha raggiunto il 2,3%, in deciso aumento rispetto all’1,2% del 2024, secondo i dati diffusi ieri dall’Ufficio Nazionale di Statistica.

A pesare sull’indice sono stati soprattutto i servizi ricettivi e di ristorazione, passati dal +1,6% al +4,6%, i servizi ricreativi e culturali dal +2,3% al +4,1%, e i beni e servizi vari dal +2,5% al +5,6%.

Tra i rincari più marcati spiccano gioielleria e orologeria (+82,8%, trainati dall’oro), energia elettrica (+17,8%) e servizi assicurativi per l’abitazione (+22,1%).

In controtendenza alimentari come caffè, tè e cacao (+15,9%), carni (+6,5%) e pane-cereali (+4,3%), mentre calano oli-grassi (-4%) e vegetali (-0,6%). I carburanti privati perdono il 6,2%.

A dicembre 2025 l’indice cala dello 0,2% mensile ma sale dell’1,6% annuo, con picchi estivi oltre il 3% in agosto. Dal 2026 nuova classificazione ECOICOP.

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