Sono partite le verifiche straordinarie sugli edifici fatiscenti, degradati o non correttamente mantenuti nella buffer zone del sito UNESCO “Centro storico di San Marino e Monte Titano”.
Dopo la recente deliberazione del Coordinamento della Protezione Civile, l’UPAV, Ufficio Prevenzione Ambiente e Vigilanza, ha attivato una task force interna dedicata al monitoraggio del patrimonio edilizio nelle aree di maggiore valore storico, culturale e paesaggistico della Repubblica.
L’intervento, svolto in collaborazione con il gruppo di coordinamento UNESCO, punta a un controllo continuativo e capillare per difendere il decoro urbano, la sicurezza pubblica e l’immagine complessiva del territorio sammarinese.
Sono già iniziati i primi sopralluoghi e sono stati adottati i primi provvedimenti nei casi più critici, con particolare attenzione agli immobili che presentano facciate deteriorate, elementi strutturali danneggiati, segni di abbandono o condizioni incompatibili con il valore dell’area tutelata.
La task force predisporrà anche una rendicontazione periodica, con aggiornamenti ogni 30 giorni sulle attività svolte, sugli interventi effettuati e sulle procedure avviate, per garantire trasparenza e continuità nel monitoraggio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente e dal Coordinamento della Protezione Civile per rafforzare il controllo del territorio, migliorare il decoro urbano, prevenire situazioni di rischio e valorizzare il patrimonio edilizio e paesaggistico della Repubblica di San Marino.


