Riccione acquisisce Villa Mussolini: firmato il rogito da 1,2 milioni

San Marino RTV
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Il Comune di Riccione ha perfezionato l’acquisizione di Villa Mussolini, la residenza estiva del Duce. Il rogito è stato firmato questa mattina: il prezzo è di 1,206 milioni di euro, coperti con risorse proprie dell’ente, senza ricorso all’indebitamento. L’immobile passa così dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini al patrimonio comunale, con la classificazione di bene indisponibile.

L’operazione chiude un percorso avviato a dicembre con la prima manifestazione d’interesse, proseguito con l’accettazione dell’offerta da parte della Fondazione il 19 marzo, il voto del Consiglio comunale del 26 marzo e il successivo via libera della Corte dei Conti.

Per la sindaca Daniela Angelini si tratta di un passaggio politico e simbolico rilevante. Restituire Villa Mussolini alla città, ha spiegato, significa trasformarla in un presidio culturale stabile, capace di ospitare attività tutto l’anno e di diventare un punto di riferimento per il contemporaneo. L’obiettivo dell’amministrazione è fare della villa una struttura aperta, con funzioni di produzione culturale e dialogo internazionale.

Angelini ha anche rivendicato la tenuta dell’iter amministrativo e ha criticato i tentativi di ostacolare il passaggio di proprietà. Nel mirino della sindaca è finita la società torinese David2, che aveva presentato un’offerta concorrente, oltre a chi, secondo l’amministrazione, avrebbe cercato di alimentare una lettura ideologica dell’operazione.

La prima cittadina ha parlato di una vittoria della città e di una scelta che segna una rottura netta con ogni tentativo di riportare la villa dentro logiche nostalgiche o di appropriazione privata. Per il Comune, l’acquisto consolida il controllo pubblico su uno dei luoghi più simbolici di Riccione e apre la fase della valorizzazione culturale dell’immobile.

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