Il Bollettino di Statistica del primo trimestre 2026 dell’Ufficio Nazionale di Statistica delinea un quadro di crescita economica per San Marino, bilanciata da sfide demografiche persistenti.
Al 31 marzo, la popolazione residente sale a 34.154 unità, con un incremento dello 0,3% rispetto al 2025, trainato da un saldo migratorio positivo che compensa il calo naturale di 39 unità, dovuto a 32 nascite e 71 decessi.
I cittadini sammarinesi diminuiscono di 108 unità, scendendo al 79% del totale, mentre gli italiani crescono di 167 unità al 16,5%. Le famiglie raggiungono 15.171 nuclei, con aumento di quelli monocomponenti o bicomponenti.
Nel settore produttivo, le imprese operative sono 5.369, in rialzo dell’1%, spinte da servizi finanziari, comunicazioni, logistica e trasporti. Calano invece manifattura e attività tradizionali, con prevalenza di piccole imprese senza dipendenti.
Le forze lavoro totali salgono a 25.301 unità, +300 sul 2025. I dipendenti privati aumentano di 409 nel privato, specie in manifatturiero, costruzioni, commercio e IT. I frontalieri raggiungono 8.784, +363 in un anno, pari al 37% dei lavoratori e 45% nel privato.
Il tasso di disoccupazione resta basso: totale al 4,55%, stretto al 2,7%. Il turismo accoglie 261 mila visitatori (-3,8%), con 31 mila pernottamenti stabili. Crescono immatricolazioni di auto elettriche o ibride al 42%.
San Marino si conferma attrattiva per manodopera estera, ma deve affrontare invecchiamento, calo natività e dipendenza da frontalieri per sostenere l’economia.


