Consiglio Grande e Generale, mercoledì 13 maggio 2026

San Marino Fixing
2 Min Read

Il Consiglio Grande e Generale ha dedicato la prima giornata di lavori al nodo dell’accordo di associazione con l’Unione europea e alla questione della posizione della Bulgaria. Il dibattito ha messo in evidenza una spaccatura tra maggioranza e opposizioni sulla gestione del dossier più strategico per il futuro del Paese.

Il Segretario agli Esteri Luca Beccari ha illustrato le ultime tappe del negoziato, sottolineando come l’elemento di novità sia rappresentato dalla posizione di “attesa” espressa da Sofia. Beccari ha ribadito che San Marino mantiene una netta separazione tra il piano diplomatico e quello privatistico legato alla vicenda Starcom, affermando che la Repubblica non intende interferire con l’attività della magistratura.

L’opposizione ha invece sollevato allarmi significativi. Repubblica Futura e Rete hanno parlato di “incidente politico grave” e hanno chiesto maggiore trasparenza sui reali motivi del blocco bulgaro, ipotizzando un possibile collegamento con la tentata acquisizione della Banca di San Marino da parte del gruppo Starcom. Emanuele Santi ha presentato un ordine del giorno per una delegazione parlamentare in Bulgaria, poi respinto a maggioranza.

La maggioranza ha difeso l’operato del governo, sottolineando come la situazione sia caratterizzata da asimmetria informativa dovuta all’assenza di San Marino dai tavoli decisionali europei. Numerosi interventi hanno ribadito l’importanza strategica dell’accordo e invitato al fronte compatto.

Il dibattito ha toccato anche le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e la gestione del debito pubblico, confermando l’atmosfera di tensione e preoccupazione che caratterizza il percorso verso l’integrazione europea.

Leggi l’articolo intero

Share This Article