Domenica 17 maggio, nella solennità dell’Ascensione, il vescovo di Rimini Nicolò Anselmi ha presieduto un momento diocesano in Basilica Cattedrale dedicato al sacramento dell’unzione degli infermi.
L’iniziativa mira a riscoprire la profonda bellezza di questo rito, spesso avvolto da pregiudizi che ne offuscano il significato autentico.
Il sacramento, istituito dalla lettera di Giacomo (5,14-15), prevede l’unzione con olio benedetto dal vescovo sulla fronte e sulle mani del malato, accompagnata dalla preghiera del sacerdote.
Esso offre grazia per alleviare le sofferenze, perdonare i peccati, rafforzare nella fede e, se Dio lo vuole, favorire la guarigione fisica.
Amministrato solo da vescovi o presbiteri, prolunga l’opera di Cristo guaritore e unisce il sofferente alla sua Passione.
Il vescovo Anselmi ha invitato i fedeli a superare visioni magiche, valorizzandone il legame con la Pasqua del Signore.
L’evento ha riunito la comunità per pregare e confortare gli infermi, ribadendo il ruolo della Chiesa nel sostegno ai malati.


