La situazione dell’Hantavirus sulla nave Hondius continua a evolversi con numeri aggiornati: 9 casi confermati e 11 sospetti, ma fortunatamente nessun decesso registrato nel bilancio più recente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce che il rischio globale rimane basso e invita a evitare allarmismi ingiustificati.
Nei Paesi Bassi la prudenza è comunque alta, con 12 operatori sanitari sottoposti a quarantena preventiva. In Italia, quattro persone asintomatiche sono sotto sorveglianza dopo aver condiviso un volo con una passeggera collegata al focolaio. È inoltre in corso la verifica di un caso sospetto riguardante un giovane calabrese di 25 anni già in isolamento, con campioni biologici inviati all’Istituto Spallanzani per accertamenti.
I virologi rassicurano sulla trasmissibilità del virus: la diffusione tra persone avviene con estrema difficoltà e il rischio di propagazione è praticamente nullo. Il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare che prevede quarantena fiduciaria fino a 42 giorni per i contatti ad alto rischio, mentre per i contatti asintomatici è prevista sorveglianza sanitaria con obbligo di segnalazione tempestiva di eventuali sintomi.
A San Marino, il Direttore della Sanità Pubblica Andrea Gualtieri conferma un rischio “veramente molto basso”. La Repubblica non registra cittadini che hanno frequentato la nave o i voli correlati. L’Authority Sanitaria sottolinea il monitoraggio costante e la prontezza di risposta nel caso in cui si manifestasse un positivo.


