A San Marino torna in scena “La vita è gioco” di Alberto Moravia, opera intensa che esplora il conflitto tra libertà individuale e una visione utilitaristica dell’esistenza, ammonendo sui pericoli di un’autonomia priva di responsabilità.
Dopo oltre cinquant’anni di assenza dai palcoscenici, lo spettacolo è prodotto da CDC.aps, associazione dedicata a sostenere giovani artisti emergenti nel teatro.
Il project manager Marco Tabarrini, sanmarinese, racconta l’origine del progetto: “Siamo partiti dalla passione per questo libro di Moravia, deciso a produrlo e portarlo in scena proprio qui, con due ragazzi di San Marino e uno di Roma”.
Ambientato negli anni Settanta, lo spettacolo vanta un cast di giovani attori e professionisti, focalizzati sulle dinamiche relazionali tra i personaggi e sulla restituzione emotiva del testo, per un’esperienza dinamica e immersiva.
La regia è di Christian Guidi e Gianandrea De Cesare, che definisce il teatro come culla della comunità occidentale, dal Grecia antica a oggi: “Vogliamo creare legami intorno a noi, restare uniti nelle emozioni. Venite a teatro, vi aspettiamo numerosi”.


