Rete apprezza la relazione sistematica sulle distorsioni economiche a San Marino, ma sollecita un passaggio rapido dall’analisi all’azione concreta. “Descrive fenomeni critici che richiedono vigilanza costante – afferma Gian Luigi Macina di Rete – non solo infiltrazioni malavitose, ma squilibri che ostacolano un’economia sana. Indica strumenti semplici per intervenire, grazie alla collaborazione istituzionale: chi ascolta, agisca”.
Le parti sociali condividono l’urgenza di passare ai fatti. “La relazione ripete i sette punti critici di quattro anni fa, ne aggiunge altri – spiega Enzo Merlini, segretario Csdl –. È sottovalutazione o mancanza di volontà?”.
Focus anche sul lavoro: “Manca l’aspetto sociale e dei lavoratori, prime sentinelle di anomalie – dice Francesca Busignani, segretario USL –. Servono sindacati inclusi, con tutela per le aziende oneste, per equità”.
Appello all’unità: “Convergenza tra politica, maggioranza e opposizione, più componenti sociali – sottolinea Milena Frulli, segretario Cdls –. Tutti remino insieme contro infiltrazioni che ledono la reputazione del Paese e il settore sano”.
Rete estende il dialogo ai commercianti, incontrando Marina Urbinati, presidente Unione Sammarinese Commercianti. “Occorre coordinamento uffici e una piattaforma dati condivisa – evidenzia – per raccogliere e incrociare informazioni tra attori coinvolti”.


