La proposta di pace Usa-Iran si rivela un flop

San Marino RTV
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Lo stallo tra Washington e Teheran si approfondisce. La proposta di pace americana, respinta domenica dall’Iran, ha scatenato la reazione furibonda di Trump, che l’ha definita “totalmente inaccettabile” via social. Il presidente americano non ha digerito le controrisposta iraniana, dove Teheran rivendicava risarcimenti per i danni di guerra, l’abolizione delle sanzioni e il riconoscimento della sovranità sullo Stretto di Hormuz.

L’amministrazione Trump, secondo fonti di Palazzo, avrebbe consultato Netanyahu prima di formulare la risposta ufficiale. Il premier israeliano continua a sostenere che il conflitto non può considerarsi concluso finché l’Iran mantiene le sue scorte di uranio arricchito, creando così un ulteriore ostacolo ai negoziati.

Teheran, dal canto suo, non sembra intimorita dalla reazione americana. Una fonte del regime ha dichiarato che “nessuno in Iran scrive piani per compiacere Trump” e ha rimarcato che il team negoziale deve operare esclusivamente per difendere i diritti della nazione iraniana.

Nonostante lo scontro dialettico, i margini per un accordo non sarebbero ancora chiusi. L’Iran avrebbe proposto compromessi significativi, incluso il trasferimento di parte delle riserve di uranio in un paese terzo. Teheran rimane disponibile ai negoziati, ma dalla “posizione di dignità e opportunità” che le compete.

L’attenzione globale rimane focalizzata sullo Stretto di Hormuz, dove oggi si riuniranno online oltre quaranta paesi per coordinare iniziative sulla libertà di navigazione commerciale.

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