Le forze di maggioranza a San Marino ribadiscono il pieno rispetto per la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e per il sistema convenzionale che tutela i diritti fondamentali.
Proprio per questo, il dibattito sulle recenti decisioni riguardanti la Repubblica va affrontato con serietà e senso delle istituzioni.
San Marino è uno Stato di diritto, membro leale del Consiglio d’Europa, impegnato da tempo nel rafforzamento delle sue istituzioni, della giurisdizione e degli standard di indipendenza giudiziaria.
Questo percorso include un dialogo costante con organismi europei come la Commissione di Venezia e il GRECO, in un confronto fisiologico tra Stati e istituzioni sovranazionali.
Tale dialogo non deve essere distorto da interpretazioni polemiche o mediatiche parziali, che rischiano di danneggiare la reputazione del Paese.
Il GRECO valuta specificamente la prevenzione della corruzione tra parlamentari, giudici e procuratori, confermando un processo di miglioramento istituzionale.
Data la dimensione ridotta e l’architettura unica dei poteri pubblici sammarinesi, le controversie interne possono amplificarsi a livello internazionale.
Per questo, le valutazioni esterne devono tenere conto delle peculiarità dei piccoli Stati europei, come riconosciuto dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione di Venezia.
Le procedure in discussione sono di competenza del Consiglio Giudiziario, garante dell’autonomia della magistratura.
La maggioranza respinge ogni tentativo di strumentalizzare vicende giudiziarie per delegittimare le istituzioni sammarinesi.
Il dibattito pubblico attuale, con alcune ricostruzioni giornalistiche, rischia di dipingere la giustizia sammarinese come opaca o non imparziale, basandosi su procedimenti in corso.
La maggioranza esprime piena fiducia nel Tribunale e negli organi di garanzia giudiziaria, che hanno avviato riforme in linea con gli standard europei.
Invita tutte le forze politiche, i media e gli attori istituzionali a evitare personalizzazioni e campagne dannose per l’immagine della Repubblica.


