I prodotti elaborati plant-based, ovvero cibi 100% vegetali che imitano burger, cotolette, polpette e insaccati, rappresentano un settore in espansione. Nel 2025 hanno registrato una crescita del 5,9% a volume, superando i 208 milioni di euro di valore con un +3,8%, e una penetrazione del 28,7% nelle famiglie italiane.
Questi alimenti, composti da proteine di piselli, soia, legumi, cereali e verdure, replicano forma, consistenza e gusto della carne animale senza ingredienti di origine animale. Offrono un profilo nutrizionale favorevole, con meno grassi saturi, assenza di colesterolo e presenza di fibre, favorendo diete più equilibrate e sostenibili.
In questo panorama, il Gruppo Amadori ha acquisito il 100% di Unconventional, startup fondata nel 2020 da Granarolo e specializzata in prodotti vegetali. L’operazione include il brand “Unconventional 100% Vegetale” e lo stabilimento di Conbio S.r.l. in Via Rigardara 30 a Cerasolo, vicino al confine sammarinese.
L’amministratore delegato di Amadori, Denis Amadori, sottolinea: questa mossa accelera la crescita del gruppo, posizionandolo tra i primi tre player del settore con prodotti innovativi per consumatori attenti a una dieta varia.
Granarolo, presidente Stanislao Fabbrino, cede il marchio per concentrarsi su latte e derivati, soddisfatto della continuità italiana con un partner solido del territorio.
Tutti i lavoratori dello stabilimento di Cerasolo confluiranno in Amadori, che impiega oltre 9.400 persone in Italia, garantendo stabilità occupazionale.


