Russia-Ucraina, tregue a confronto: Mosca si ferma l’8-9 maggio, Kiev anticipa al 6

San Marino RTV
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Mentre l’Occidente continua a monitorare la situazione in Ucraina, si profila uno scontro simbolico inedito tra Mosca e Kiev sulle modalità di un eventuale cessate il fuoco. La Russia ha annunciato una sospensione delle operazioni militari per l’8 e il 9 maggio, in occasione delle celebrazioni della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Ma Kiev anticipa i tempi e rilancia una proposta ancora più ambiziosa: uno stop alle armi dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio.

Zelensky ha motivato questa scelta con una dichiarazione che racchiude tutta la posizione ucraina: la vita umana vale più di qualsiasi celebrazione. Tuttavia, ha subito precisato che questa apertura non corrisponde a un atteggiamento passivo. L’Ucraina agirà in modo reciproco, ossia risponderà a eventuali attacchi russi durante il periodo proposto.

Da Mosca arrivano minacce pesanti. Il ministero della Difesa russo promette un massiccio attacco missilistico contro il centro di Kiev qualora la capitale ucraina fosse colpita da droni durante le celebrazioni sulla Piazza Rossa. Una parata che, per la prima volta in vent’anni, si svolgerà senza mezzi militari, una scelta legata alle minacce rappresentate dai velivoli senza pilota lanciati da Kiev.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha accusato l’Ucraina di terrorismo, mentre Zelensky ha ribadito che non è pervenuta alcuna richiesta ufficiale da Mosca riguardo alle modalità di cessazione delle ostilità. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha lanciato una sfida diretta: se la Russia è seria nel cercare la pace, può iniziare domani sera.

Intanto, Kiev chiede il sostegno della comunità internazionale per supportare questo appello alla fine delle ostilità e al passaggio verso soluzioni diplomatiche.

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