I mercati internazionali mantengono una certa stabilità nei fondamentali, ma la volatilità rimane elevata a causa delle tensioni geopolitiche e dell’incertezza economica. Nel primo trimestre del 2026, gli indicatori economici di San Marino non registrano contrazioni significative, tuttavia gli operatori del settore turistico esprimono preoccupazioni concrete per i mesi a venire.
Le principali criticità derivano dalla situazione mediorientale e dall’impennata dei costi del carburante, fattori che potrebbero incidere gravemente sulla mobilità aerea e di conseguenza sul flusso turistico estivo. Cancellazioni di voli e disservizi nella logistica rappresentano rischi concreti che potrebbero danneggiare le agenzie di viaggi e i tour operator locali.
Il Governo ha convocato un tavolo di coordinamento con i Segretari di Turismo, Lavoro, Territorio e Industria per valutare la situazione e definire strategie di contenimento. La rapidità di intervento è considerata cruciale per preservare la competitività dell’ecosistema imprenditoriale sammarinese.
Gli operatori del comparto turistico chiedono esplicitamente l’istituzione di un fondo dedicato per il turismo, riprendendo il modello di sostegno utilizzato durante l’emergenza pandemica. Questa richiesta riflette il timore di una possibile contrazione della domanda turistica qualora il conflitto si prolungasse oltre l’estate.
Sebbene i bilanci attuali non presentino rossi allarmanti, la cautela resta l’atteggiamento prevalente. Le autorità governative assicurano massima disponibilità e prontezza nel predisporre misure di supporto per il settore qualora le circostanze internazionali si aggravassero ulteriormente.


