La San Marino RTV non è più l’emittente in difficoltà di un tempo. Sotto la gestione del direttore Roberto Sergio, la televisione di Stato ha risanato i conti, eliminando il debito di cinque milioni e tornando in attivo, provando che con trasparenza e rigore è possibile restituire identità a un’istituzione.
L’acquisizione del canale 550 in alta definizione rappresenta un salto qualitativo concreto. Gli studi attrezzati con LEDwall e telecamere automatizzate non sono mere vetrine tecnologiche, ma la dimostrazione che San Marino sa competere nel panorama mediatico italiano e europeo, smettendo di farsi scusare per le proprie dimensioni.
La partecipazione all’Eurovision Song Contest ha amplificato questa visibilità globale, portando il nome della Repubblica davanti a 275 milioni di spettatori. Non è intrattenimento effimero, ma strumento di proiezione internazionale, un modo di raccontarsi al mondo oltre i confini geografici.
Il rinnovamento non riguarda solo le infrastrutture. L’assunzione di giovani talenti e l’investimento in competenze digitali segnano il passaggio da un’istituzione statica a un organismo in evoluzione, capace di dialogare con le nuove generazioni senza tradire l’identità sammarinese.
I nuovi sistemi di sicurezza e controllo digitale all’ingresso rappresentano il compromesso fra tradizione e modernità: la digitalizzazione è il prezzo necessario per operare in uno spazio internazionale interconnesso, preservando però autonomia e sovranità editoriale.


