Scontro in Commissione Consiliare sulle incompatibilità dei direttori di dipartimento. Repubblica Futura ha presentato un progetto di legge per regolamentare la presenza di amministratori locali stranieri nelle Segreterie di Stato, puntando specificamente sulla figura del sindaco di Montegrimano Elia Rossi, dipendente di una Segreteria sammarinese.
L’opposizione ha stigmatizzato l’anomalia come incompatibile con il principio di lealtà esclusiva verso la Repubblica. Maria Katia Savoretti e Giovanni Maria Zonzini hanno sottolineato i rischi per l’indipendenza istituzionale, ricordando che chi ricopre ruoli strategici deve essere libero da altri incarichi territoriali.
Il Segretario Rossano Fabbri ha respinto le accuse, definendo l’attacco come strumentale e personale. Ha ribadito che il segretario particolare svolge compiti esclusivamente tecnici e che San Marino ha sempre impiegato figure apicali senza fedeltà esclusiva, citando precedenti storici.
Giuseppe Maria Morganti di Libera ha assunto una posizione mediana, criticando l’impostazione personalistica della legge ma riconoscendo l’opportunità di risolvere l’anomalia mediante un riposizionamento amministrativo del dipendente, senza attendere una riforma legislativa.
La maggioranza ha fatto quadrato rifiutando l’approccio mirato, argomentando che le incompatibilità devono essere affrontate organicamente in conformità agli standard internazionali del GRECO. È stato approvato un ordine del giorno che impegna il governo a presentare una riforma complessiva entro dicembre 2026.
Repubblica Futura ha ritirato il progetto dopo la bocciatura di tutti gli articoli. L’opposizione ha lamentato l’occasione persa di dare una risposta immediata al problema istituzionale.


