GiornaleSM nasce da una scelta radicale: indipendenza editoriale totale, nessun compromesso con il potere, nessuna concessione a condizionamenti esterni. Una testata che funziona secondo regole precise: documenti, fatti, atti e nomi, senza filtri.
Il progetto cresce costantemente mese dopo mese, non per picchi episodici ma per fedeltà consolidata dei lettori. Chi legge GiornaleSM lo cerca, lo attende, lo rilegge. La testata ha superato i confini della Repubblica, radicandosi nelle agende informative di Rimini, della riviera romagnolo-marchigiana, diventando punto di riferimento per enti pubblici, aziende e istituzioni che inviano direttamente i loro comunicati.
L’archivio di GiornaleSM pesa. Inchieste lunghe, approfondimenti che si sviluppano nel tempo: il caso Bulgaro, i dossier Beccari, Buriani, Coriglioni, le vicende giudiziarie scomode, le dinamiche istituzionali nascoste. Storie che altri media omettono o narrano parzialmente. Quando un’inchiesta produce attriti e effetti collaterali, significa che il lavoro è stato fatto bene.
La posizione di GiornaleSM è peculiare: dà fastidio contemporaneamente a maggioranza e opposizione, segno che non è schierata con nessuno. Il potere costituito teme chi pubblica atti e smonta narrazioni ufficiali. L’opposizione preferisce gestire in proprio i dossier scomodi piuttosto che vederli diventare pubblici.
GiornaleSM scavalca entrambi i fronti, rispondendo solo ai lettori che apprezzano questa indipendenza autentica, costruita senza editori occulti, senza partiti alle spalle, senza agende dettate da terzi.


