Pavoni a Punta Marina: il Comune spiega le ipotesi dopo il censimento

San Marino RTV
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A Punta Marina, frazione di Ravenna con circa 3mila abitanti, la colonia di pavoni sta dividendo la comunità da oltre un decennio. Insediati inizialmente in edifici abbandonati, gli uccelli si spostano ora liberamente tra strade, tetti e giardini, attirando turisti curiosi attratti dal piumaggio variopinto e dai versi caratteristici.

L’ultimo censimento ufficiale, datato 2023, ne contava una trentina, ma i residenti parlano di 100-120 esemplari, con una proliferazione accentuata in primavera durante la stagione degli accoppiamenti. I richiami notturni, descritti come urla incessanti, disturbano il sonno, mentre escrementi e danni a tetti e auto creano problemi igienici e materiali.

Un residente lamenta: “Quando erano 30-40, era gestibile. Ora mettono tutti contro tutti, e temo ritorsioni fai-da-te”. Al contrario, esercenti come Antonella Virgilio difendono i pavoni come risorsa turistica: “Non invade il paese, si concentrano dove li nutrono anziani. Organizziamo ‘Pavoneggiando’, concorso fotografico, e ‘Canta Pavone’, un karaoke ironico per unire la comunità”.

L’associazione Clama, in convenzione con il Comune, minimizza i rischi: “Nessun pericolo reale, i media amplificano un allarme infondato”. L’assessora ai Diritti degli animali, Francesca Impellizzeri, annuncia un nuovo censimento: “I dati guideranno le scelte, tra castrazione chimica, trasferimento parziale o altro, consultando l’azienda sanitaria”.

Il dibattito oppone animalisti e turisti entusiasti a chi invoca soluzioni drastiche, in cerca di un equilibrio tra attrattiva locale e qualità della vita.

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