Il Tribunale di Rimini ha condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione un insegnante di taekwondo di 42 anni, accusato di violenza sessuale aggravata su quattro allieve minorenni.
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani, hanno accertato che le molestie si sono verificate tra il 2018 e il 2020 in una palestra di Cattolica, durante sessioni di allenamento senza la presenza dei genitori.
L’uomo, con il pretesto di correggere le posizioni di stretching come la “rana” o quella dell’ostacolista, avrebbe toccato le ragazzine, allora tra gli 8 e i 13 anni, arrivando a sfiorare e in alcuni casi penetrare nelle parti intime.
L’inchiesta è partita dai racconti spontanei di due delle vittime, confidati alla madre e a un’insegnante scolastica, che hanno portato alla denuncia delle famiglie, costituitesi parti civili.
Il pm aveva richiesto 11 anni di carcere, ma i giudici, presieduti da Adriana Cosenza, hanno optato per una pena inferiore.
L’imputato ha sempre negato le accuse, sostenendo che le allieve avessero frainteso i normali contatti per le manovre di allungamento muscolare.
La difesa, rappresentata dall’avvocata Giovanna Ollà, annuncerà l’appello non appena riceverà le motivazioni della sentenza di primo grado.


