Il Consiglio Grande e Generale ha approvato con 39 voti favorevoli la proroga dei termini per l’avvio e il completamento dei lavori all’aviosuperficie di Torraccia, slittando l’inizio al 31 dicembre e la fine entro il 2031, con pista allungata a 900 metri e asfaltata.
La decisione riaccende lo scontro tra il Comitato Civico di Torraccia e l’Aeroclub San Marino.
Per i cittadini del comitato, si tratta di un’ennesima conferma del pressapochismo istituzionale: manca un progetto definitivo che chiarisca scopo, utilità e garanzie di sicurezza per la popolazione, mentre persistono sorvoli irregolari e pericolosi, nonostante le segnalazioni all’Autorità per l’Aviazione.
L’opera appare come un ennesimo spreco di risorse pubbliche in un momento di ristrettezze, simile a una cattedrale nel deserto, con i falliti bandi di manifestazione d’interesse a dimostrare la scarsa attrattività del piano.
L’Aeroclub San Marino replica con forza: le proroghe non segnalano lacune progettuali, ma il rispetto scrupoloso delle norme amministrative, delle direttive ICAO e della legalità nazionale.
Il presidente Edgardo Casali smentisce accuse di violazioni della sicurezza, sottolineando che i piloti seguono protocolli rigorosi, anche su aeroporti internazionali, e che le segnalazioni sono gestite ufficialmente.
L’ampliamento non è uno spreco miope, ma un asset strategico per Protezione Civile – con recenti investimenti in meteo e monitoraggio – e per il turismo aeronautico, essenziale per connettività e interventi rapidi.
L’Aeroclub invita il comitato a un dialogo costruttivo, lontano da allarmi infondati.


