Morte Alex Zanardi, il SdS Fabbri: “Un uomo che ha saputo trasformare il dolore in una nuova forma di energia”

San Marino RTV
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Si è spento nella serata di giovedì 1° maggio Alex Zanardi, il bolognese che ha trasformato il dolore in una straordinaria lezione di vita. Aveva 59 anni e rappresentava per il mondo dello sport un esempio unico di resilienza e coraggio.

La sua storia è quella di un uomo che ha vinto e perso, che si è rialzato ogni volta che il destino lo ha abbattuto. Pilota di Formula 1 negli anni ’90, il 15 settembre 2001 subì un incidente durante una gara CART in Germania che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Invece di arrendersi, Zanardi si reinventò nel paraciclismo, conquistando quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016, oltre a otto titoli mondiali su strada.

Nel giugno del 2020, un nuovo dramma: investito da un camion durante una gara in handbike sulle colline di Pienza. Un incidente che lo portò in coma per settimane e da cui non si riprese completamente, nonostante la straordinaria determinazione che lo aveva sempre caratterizzato.

San Marino lo ricorda con profondo affetto. Nel 2019 aveva ricevuto l’onorificenza del Magistero di Sant’Agata dalle mani dei Capitani Reggenti Mirko Tomassoni e Luca Santolini. In quella occasione, con parole che commosse l’intera comunità, Zanardi ricordò come le difficoltà non sono ostacoli, ma strumenti per migliorarsi. Un messaggio rimasto inciso nel cuore di quanti lo hanno incontrato.

La sua scomparsa lascia un vuoto che va oltre lo sport: Zanardi era un simbolo di riscatto, una persona che sapeva infondere fiducia totale nella vita, anche quando tutto sembrava impossibile.

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