San Marino verso la 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia: presentato in Udienza dai Capitani Reggenti il progetto “Sea of Sound”

Libertas
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San Marino presenterà il progetto “Sea of Sound” dell’artista nordirlandese Mark Francis alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, confermando la propria vocazione internazionale nel panorama culturale mondiale. L’Udienza odierna presso i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva ha segnato ufficialmente l’inizio del percorso verso la rassegna lagunare, che resterà aperta dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

Il Padiglione sammarinese troverà collocazione nel Tana Art Space, spazio strategico situato tra i Giardini e l’Arsenale, rispondendo al tema curatoriale “In Minor Keys”, proposto dal direttore artistico Koyo Kouoh. Questa scelta tematica si rivela particolarmente consona all’identità del Titano: una piccola Repubblica che da sempre esercita il proprio peso attraverso la solidità dei valori piuttosto che la potenza della narrazione dominante.

Mark Francis, curato da Luca Tommasi, presenterà un nuovo corpus di opere che indaga i rapporti fisici e poetici tra arte, suono e scienza. La consonanza semantica tra il tema della Biennale e le recenti progettualità dell’artista, quali “Soundscapes”, “Acoustic Ocean” e “Harmonic Field”, ha reso naturale la scelta del curatore sammarinese.

Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per la Cultura, ha evidenziato come la presenza a Venezia rappresenti la conferma della vocazione internazionale delle politiche culturali sammarinesi. Il Commissario del Padiglione Valentina Garavini ha sottolineato il legame indissolubile tra l’essenza dello Stato e la dimensione artistica proposta: una voce che persiste, testimoniando resilienza discreta e capacità d’ascolto.

Mark Francis ha espresso gratitudine per la fiducia accordata, riconoscendo l’onore di rappresentare una Repubblica millenaria pur essendo artista nordirlandese. Il collegamento tra Venezia e San Marino sarà ulteriormente rafforzato dalla permanenza di un’opera presso la Galleria Nazionale fino a febbraio 2027, con successivo trasferimento a Palazzo SUMS per il riallestimento di “Sea of Sound” nel dicembre 2026.

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