Il Primo Maggio a San Marino richiama il lavoro al centro dell’attenzione, come pilastro di dignità, reddito adeguato, diritti e prospettive future.
Il mercato del lavoro evolve a ritmi accelerati, con l’intelligenza artificiale che rivoluziona non solo le attività ripetitive, ma anche quelle cognitive, le professioni specializzate e i processi decisionali nelle imprese.
Per USL, il cambiamento è già in atto: la sfida è evitare che i lavoratori lo subiscano passivamente, trasformandolo invece in opportunità attraverso regole chiare, formazione continua, contrattazione collettiva e nuove protezioni.
Senza questi presidi, l’IA rischia di aggravare i carichi lavorativi, generare stress psicologico e erodere i diritti, rendendo il lavoro meno dignitoso.
La formazione va riconosciuta come diritto universale e permanente, essenziale per mantenere i lavoratori al passo con le innovazioni tecnologiche e protagonisti del proprio destino professionale.
I giovani sono i più colpiti: molti, pur qualificati, faticano a conquistare indipendenza economica, con salari insufficienti rispetto al costo della vita, spingendoli a emigrare in cerca di migliori opportunità.
Anche chi perde il posto, specie con l’età avanzata, incontra ostacoli nel reinserimento, accettando spesso impieghi precari con retribuzioni inferiori e welfare inadeguato.
Questa situazione mina la produttività: un lavoratore demotivato, privo di riconoscimento e prospettive, non dà il massimo; la vera leva è il rispetto, la partecipazione e la valorizzazione delle competenze.
“Capiamo il timore per l’ignoto, ma l’IA non deve penalizzare i lavoratori”, dichiara Francesca Busignani, Segretario Generale di USL. “La tecnologia serve le persone: il lavoro umano resta insostituibile per pensiero, creatività e relazioni”.
“La chiave è governare il futuro con salari equi, formazione efficace, tutele innovative e contratti al passo coi tempi”, conclude Busignani. USL si impegna perché il progresso sia condiviso con i lavoratori. Buon Primo Maggio a tutti.


