La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha denunciato l’impatto devastante del conflitto in Medio Oriente sull’economia Ue: in soli 60 giorni, la spesa per l’import di combustibili fossili è schizzata di oltre 27 miliardi di euro, con una perdita media di quasi 500 milioni al giorno.
Intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento, von der Leyen ha lanciato un monito: le conseguenze della crisi energetica potrebbero protrarsi per mesi o anni, imponendo una drastica riduzione della dipendenza dai fossili e un potenziamento della produzione interna di energia pulita e accessibile.
Ribadendo il sostegno a Kiev, ha annunciato l’erogazione imminente della prima tranche da 45 miliardi di euro su un prestito europeo di 90 miliardi, con un terzo per il bilancio ucraino e due terzi per la difesa, inclusi 6 miliardi per droni prodotti localmente. “Mentre la Russia intensifica l’aggressione, l’Europa raddoppia l’appoggio al popolo ucraino”, ha affermato.
Le sanzioni Ue stanno colpendo duramente l’economia russa, con inflazione galoppante e tassi alle stelle: il Cremlino risponde oscurando internet e isolando i cittadini dietro una “cortina di ferro digitale”, destinata però a crollare come i muri del passato.
Sul piano interno, von der Leyen ha invitato a non ripetere gli errori della crisi precedente, quando solo un quarto degli aiuti da 350 miliardi è andato a famiglie e settori vulnerabili, gonfiando inutilmente la domanda di gas e petrolio.
Per il futuro, ha delineato l’equazione di bilancio post-2028: con i rimborsi del Recovery in avvio, priorità come competitività, difesa e sicurezza richiederanno nuove risorse proprie, altrimenti toccherà aumentare i contributi nazionali o tagliare la spesa, riducendo l’azione europea dove serve di più. La Pac e la coesione resteranno prioritarie.
Infine, ha svelato un Piano d’azione per l’elettrificazione entro l’estate, sfruttando 95 miliardi ancora disponibili sui 300 stanziati per l’energia. “Elettrifichiamo trasporti, industria e riscaldamento per garantire sicurezza economica e indipendenza, soprattutto con la crescita di data center e intelligenza artificiale”, ha concluso.


