Una multa per disco orario scaduto davanti all’Ospedale di Stato ha scatenato un’animata discussione sul gruppo Facebook “San Marino Risponde”, polarizzando i sammarinesi tra chi difende le regole e chi invoca flessibilità per chi è lì per cure mediche.
La cittadina multata, in ospedale per una visita, ha postato il suo sfogo: parcheggiata regolarmente, ha sforato di poco il tempo ma si è sentita presa di mira, mentre auto bloccano strade e invaso posti disabili impunemente altrove.
Il dibattito ha opposto i rigoristi, che insistono sull’applicazione ferrea delle norme ovunque, inclusi gli spazi riservati ai disabili spesso occupati da chi “fa solo due minuti”, ai pragmatici, che chiedono tolleranza per visite imprevedibili e tempi dilatati.
Molti utenti hanno rivelato che il parcheggio multipiano sotterraneo, con piani -3 e -4, offre sempre posti anche nei momenti di punta, grazie ad ascensori comodi, ma è snobbato per pigrizia in favore di zone superficiali o abusive.
Ex dipendenti dell’ospedale, con decenni di esperienza, confermano: in urgenza si entra dalla rampa, si affida il paziente al personale e si posteggia al coperto, mai pieno. Eppure, auto ferme per giorni occupano spazi, forse usate da residenti vicini senza garage.
La polemica si è accesa su disparità: soste selvagge a Dogana, Borgo Maggiore, via delle Mimose o Parco Ausa passano inosservate, con gendarmi che ignorano curve pericolose e zone con bambini, mentre all’ospedale si vigila sul disco.
Critiche al sistema: disco orario inadatto a visite dal timing incerto, meglio multipiano o aree libere. Altri ribattono che chi sceglie i posti a tempo lo fa per comodità, rischiando la sanzione da 26 a 102 euro per sforo.
Paragoni con l’estero spingono per più severità: rimozioni immediate per abusi su disabili. Alla fine, resta il dilemma tra legalità uguale per tutti e buonsenso per situazioni sanitarie, senza un accordo nella comunità.


