A San Pietroburgo si è svolto l’incontro tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il presidente russo Vladimir Putin. Il leader del Cremlino ha assicurato che Mosca si impegnerà al massimo per ristabilire la pace in Medio Oriente nel più breve tempo possibile, rivelando di aver ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei.
Araghchi ha confermato che gli Stati Uniti hanno avanzato una proposta di colloqui all’Iran, ora in fase di valutazione da parte di Teheran. Ha criticato l’approccio americano, responsabile del fallimento del precedente round negoziale.
Secondo fonti come Axios, la leadership iraniana ha elaborato un piano in due step per superare l’impasse: prima la rapida riapertura dello Stretto di Hormuz e il mantenimento del cessate il fuoco, poi i negoziati sul programma nucleare una volta rimossi i blocchi navali.
Il presidente americano Donald Trump presiederà a breve una riunione nella Situation Room con i suoi principali consiglieri per la politica estera, esaminando lo stato delle trattative e le opzioni future.
L’economia globale resta in ansia. Confindustria avverte che un conflitto prolungato potrebbe scatenare la peggiore crisi energetica mai vista. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani si oppone fermamente a un’uscita unilaterale dell’Italia dal Patto di Stabilità europeo, bocciando l’ipotesi della clausola nazionale ventilata dalla Lega.


