La consigliera indipendente Michela Pelliccioni ha suonato l’allarme in Consiglio Grande e Generale sulla carenza cronica di personale nel turismo sammarinese, un settore pilastro dell’economia che rischia il collasso per mancanza di figure specializzate.
Durante la sessione di aprile, Pelliccioni ha descritto il problema come strutturale, con difficoltà crescenti nel reclutare giovani per ristoranti e alberghi, come testimonia il crollo delle iscrizioni al Centro di Formazione Professionale per i corsi di ristorazione.
Non si tratta di una mancanza di volontà giovanile, ha chiarito, ma di salari bassi, contratti instabili e turni estenuanti che includono weekend e festivi, spingendo i ragazzi verso opzioni più sicure dopo la pandemia.
A questo si aggiunge un mismatch tra percorsi formativi scolastici e bisogni reali delle imprese, con ritardi su digitalizzazione e sostenibilità, mentre alcuni imprenditori vedono i dipendenti solo come costi da tagliare.
Pelliccioni invoca un approccio collaborativo tra Università, scuole superiori, CFP, sindacati e associazioni di categoria, proponendo part-time per studenti e corsi mirati, inclusi programmi per le comunità sammarinesi all’estero.
Il suo ordine del giorno impegna il Congresso di Stato a varare entro giugno 2026 un piano pluriennale per rivoluzionare l’organizzazione del lavoro turistico, pena la perdita di competitività del sistema.


