Il film “Manas – Sorelle”, diretto dalla regista brasiliana Marianna Brennand, è stato girato interamente sull’isola di Marajó, nel nord del Brasile, stato del Pará, immersa nella foresta pluviale amazzonica.
Vincitore di 42 premi internazionali, tra cui alle Giornate degli Autori di Venezia, il lungometraggio porta sullo schermo la storia di Tielle, una tredicenne che cresce con la sorella maggiore in un contesto di violenze domestiche.
Nella giungla amazzonica, donne di ogni età, incluse le giovanissime, subiscono abusi indicibili da mariti, fratelli e padri, lasciando traumi profondi e silenzi oppressivi.
Brennand, dopo dieci anni di ricerche sul campo, unisce finzione cinematografica e rigore documentaristico per denunciare il crimine di genere, con un’attenzione maniacale ai dettagli che colpisce lo spettatore.
Attraverso gli occhi della protagonista, il film diventa un atto di ribellione femminile, un grido di riscatto culturale e politico per tutte le bambine del mondo vittime di violenza.
Nato dall’esperienza diretta nella comunità locale, “Manas” rompe l’omertà generazionale, trasformando il dolore in strumento di empowerment e consapevolezza sociale.


