Via libera al Pdl Famiglia. Maggioranza compatta, l’opposizione si astiene

San Marino RTV
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La Commissione consiliare ha approvato il Pdl sulla famiglia con 10 voti favorevoli e 4 astensioni. La seduta mattutina si è concentrata sugli emendamenti dell’opposizione, tutti bocciati.

DML ha proposto interventi sui servizi post-partum, come il servizio domiciliare gratuito per neomamme con supporto ostetrico e allattamento, caldeggiato da Gaetano Troina. Giulia Muratori di Libera, Andrea Ugolini e Aida Maria Adele Selva del Pdcs hanno apprezzato l’idea, ma hanno sottolineato che esiste già all’Iss e va potenziato senza nuova norma. Posizione condivisa dal segretario di Stato Stefano Canti. Matteo Casali di Rf ha insistito per una regolamentazione che superi la discrezionalità attuale.

Bocciati anche gli emendamenti su supporto psicologico perinatale e reti di sostegno tra pari. Miriam Farinelli di Rf ha notato la frammentazione del servizio esistente, mentre Gian Carlo Venturini della Dc ha rimarcato che i potenziamenti sanitari spettano all’Atto organizzativo.

Vivace dibattito sulle tutele per autonomi e liberi professionisti. Troina ha denunciato disparità con i dipendenti, ma l’Esecutivo ha ritenuto le proposte incompatibili con la riforma.

Scontro sulle politiche abitative e potere d’acquisto. Emanuele Santi di Rete ha chiesto misure contro immobili sfitti, affitti calmierati e adeguamenti salariali automatici all’inflazione. Canti ha rinviato al Progetto Casa e alla contrattazione collettiva. Guerrino Zanotti di Libera ha ricordato il fiscal drag introdotto con la riforma Igr.

Approvato l’ordine del giorno della maggioranza su Servizio Tutela Minori e Servizio Minori, che impegna la Segreteria alla Sanità a rivedere l’organizzazione per migliorare coordinamento e presa in carico familiare. La maggioranza ha criticato la separazione dei servizi per le difficoltà operative; opposizioni li hanno definiti smantellati e l’odg ambiguo. La presidente Denise Bronzetti di Ar ha difeso l’attinenza al tema denatalità. Approvato con 10 sì e 4 astensioni.

Nelle dichiarazioni finali, opposizioni si sono astenute definendo il provvedimento insufficiente contro la crisi demografica. Paolo Crescentini del Psd ha espresso soddisfazione: “Nessuno ha la bacchetta magica, ma era necessario intervenire”.

Il testo introduce la novità del caregiver e respinge l’uso dell’Icee per assegni familiari. Confermato il bonus bebè da 1.000 euro dal 2026, bocciate proposte per aumentarlo o estenderlo a pannolini e latte. Ok al bonus mensile da 50 euro per donne sole in gravidanza e alle riduzioni rette per asili nido e mense.

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