UE. Fumata grigia: si apre la partita politica?

GiornaleSM
By
2 Min Read

L’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione Europea incontra un ostacolo improvviso al Coreper, con la Bulgaria che ha posto una riserva nel Gruppo Efta, slittando il voto previsto per il 6 maggio al 20 maggio.

Il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari minimizza l’episodio, attribuendolo a dinamiche tecniche legate al cambio di governo a Sofia, e invita alla calma, confidando in una rapida soluzione.

Tuttavia, circola l’ipotesi di un legame con la controversia Starcom, il gruppo bulgaro coinvolto in un caso giudiziario sulla mancata acquisizione di BSM, che potrebbe exercer influenza politica.

Opposizioni come Rete e Motus Liberi attaccano duramente: il primo parla di accordo “affondante” e critica la gestione governativa, il secondo chiede le dimissioni di Beccari.

Intanto, una decisione del Consiglio Ue del 4 aprile ha ridefinito l’accordo come “misto”, coinvolgendo Ue, Stati membri, San Marino e Andorra, con ratifiche parlamentari nazionali e applicazione provvisoria immediata, complicando l’iter.

Superate riserve di Spagna e altri, resta l’ultimo nodo bulgaro, ma il passaggio dal “binario veloce” espone il testo a nuovi scrutini politici.

Per San Marino, l’accordo garantisce integrazione nel mercato unico con deroghe, opportunità economiche e stabilità normativa, ma riaccende il dibattito interno su autonomia e armonizzazioni.

La diplomazia sammarinese lavora per chiarire le motivazioni di Sofia e scongiurare ritardi oltre il semestre cipriota, cruciale per il futuro del Titano.

La DC, con deleghe su Esteri e Finanze, affronta tensioni politiche crescenti.

Leggi l’articolo intero

Share This Article