Tre declinazioni artistiche raccontano l’eredità creativa di Enrico Saroldi a San Marino: opere monumentali, sculture sacre e ispirazioni che attraversano i secoli.
In piazza davanti al Teatro Titano domina l’Ara ai difensori della Libertà, eretto nel 1939 per commemorare i patrioti che resistettero all’invasione alberoniana del 1740. Il complesso bronzeo raffigura un futuro Capitano Reggente con il braccio destro alzato in segno di vittoria, circondato in bassorilievo da altri difensori. Sul retro sono incise le parole di Giosuè Carducci che immortalano il giuramento di fedeltà alla Repubblica, un brano letterario che trasforma il monumento in testimonianza storica e letteraria.
La chiesa di San Pietro, costruita nel Seicento in prossimità della Basilica di San Marino, custodisce una statua dedicata a San Pietro opera di Saroldi, collocata sopra un pregevole altare in marmo intarsiato del 1689. La cripta conserva tracce della presenza di Garibaldi nel 1849 durante la fuga dopo il crollo della Repubblica Romana.
Nel 2023, l’artista Sandra Deiana ha tratto ispirazione dalle iconografie classiche di Saroldi per il rovescio della moneta commemorativa in oro dedicata alle Relazioni San Marino-Italia. Queste rappresentazioni femminili eleganti erano state originariamente modellate dallo scultore negli anni Trenta del Novecento per le monete da 5 lire e la medaglia dell’inaugurazione della ferrovia Rimini-San Marino.


