San Marino punta a rafforzare il legame tra scuola, competenze e lavoro con il deposito del progetto di legge per l’attivazione dell’Istituto di Istruzione e Formazione Professionale, che entrerà in funzione dall’anno scolastico 2027/2028.
La nuova realtà formativa, anticipata nei mesi scorsi dal Segretario alla Cultura e all’Istruzione, sarà inserita nel sistema della Scuola Superiore e offrirà agli studenti, dopo la scuola media, un’alternativa più orientata alle competenze tecniche e professionali richieste dal mercato.
Nella fase iniziale saranno attivati due indirizzi: Manutenzione e Assistenza Tecnica, per l’area industria e artigianato, e Servizi Commerciali, per il settore dei servizi. Gli indirizzi potranno essere aggiornati nel tempo tramite decreto delegato, così da adeguare l’offerta formativa all’evoluzione del tessuto produttivo del Paese.
Il percorso sarà strutturato in modo flessibile. Dopo un primo biennio comune, gli studenti potranno scegliere se proseguire fino al diploma quinquennale oppure orientarsi verso un triennio professionalizzante, con il rilascio di una qualifica riconosciuta nel Quadro Sammarinese delle Qualifiche.
Al centro della riforma c’è il rapporto con il mondo del lavoro. Il testo prevede stage aziendali, attività di laboratorio e momenti di formazione pratica nei contesti produttivi, con l’obiettivo di costruire competenze subito spendibili e ridurre il divario tra scuola e impresa.
Il progetto di legge non si limita all’aspetto tecnico. La nuova impostazione valorizza anche inclusione scolastica, orientamento professionale, collaborazione con le famiglie, competenze trasversali e sicurezza nei luoghi di lavoro, elementi considerati parte integrante del percorso educativo.
La norma definisce inoltre l’Istituto Professionale come unità organizzativa autonoma, con una propria missione, funzioni e struttura interna. Entro settembre 2026 dovranno essere approvati i decreti attuativi necessari per organizzazione didattica, programmi e personale.
L’obiettivo dichiarato è modernizzare l’offerta scolastica sammarinese e dare pieno riconoscimento alla formazione tecnico-professionale, considerata una scelta qualificante per i giovani e strategica per la competitività del sistema economico della Repubblica.


