Il Congresso di Stato avvia la macchina amministrativa per preparare San Marino all’attuazione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Nella bozza di delibera emersa nelle ultime ore viene delineato un percorso strutturato per il recepimento delle future norme comunitarie, con l’obiettivo di dare ordine e continuità al lavoro già impostato nei mesi scorsi dai gruppi tecnici e politici impegnati sul dossier europeo.
Il provvedimento punta a costruire una vera cabina di regia interna alla Pubblica Amministrazione. Al centro ci sono i Gruppi di Lavoro previsti dalla normativa vigente, chiamati a coordinare l’analisi e l’adattamento degli allegati dell’Accordo, settore per settore, in raccordo con gli uffici competenti.
La delibera prende inoltre atto delle attività già svolte dalla Direzione Affari Europei insieme alla Direzione generale della Funzione pubblica e ai diversi uffici coinvolti. Nei documenti vengono richiamate le riunioni tecniche degli ultimi mesi e la predisposizione di tabelle operative utili a definire competenze, passaggi successivi e responsabilità amministrative.
Un capitolo rilevante riguarda la formazione del personale pubblico. Nel testo viene valorizzata la collaborazione con l’Università di San Marino per il corso di alta formazione in European Studies e per le prime sessioni dedicate al diritto dell’Unione europea e all’adeguamento dell’ordinamento sammarinese alle norme comunitarie.
Tra le misure previste figura anche lo sviluppo di una piattaforma digitale per gestire i flussi di lavoro legati all’Accordo di Associazione. Lo strumento dovrà integrare attività, documenti e competenze, facilitando il coordinamento tra i diversi dipartimenti e gli uffici interessati.
Ai direttori di Dipartimento viene affidato il compito di seguire il processo di recepimento nei rispettivi settori e di individuare eventuali referenti tecnici a supporto dei gruppi di lavoro. Un passaggio che conferma come, accanto al confronto politico e diplomatico con Bruxelles, il Governo stia già predisponendo l’assetto amministrativo necessario ad affrontare una delle più importanti trasformazioni normative per la Repubblica.


