San Marino. Il Mese Dantesco celebra l’incontro tra Dante, Francesco e Giotto

GiornaleSM
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Mercoledì 6 maggio la Sala Batoni del Museo di Stato ha ospitato il secondo incontro del Mese Dantesco, ciclo curato dall’Associazione Dante Alighieri in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Presentati da Valeria Martini, Meris Monti, presidente della Commissione UNESCO sammarinese e già docente di Storia dell’Arte, e Paolo Valentini, filologo e dirigente scolastico, hanno intrecciato poesia dantesca, teologia e arte nel Canto XI del Paradiso.

Dante descrive San Francesco come un “sole” e Alter Christus, elogiato da Tommaso d’Aquino. I relatori, madre e figlio in sintonia perfetta, hanno ripercorso la vita del Poverello sovrapponendo i versi alla Basilica di Assisi.

Particolarmente iconico il ritratto di Cimabue nella Basilica Inferiore, ritenuto il più fedele alla fisionomia storica del Santo. Proiezioni di affreschi giotteschi ad Assisi e nella Cappella Bardi di Santa Croce a Firenze hanno illustrato il “folle amore” per Madonna Povertà.

Evidenziate le allegorie di Povertà, Castità e Obbedienza del Maestro delle Vele. Punto culminante l’analisi della Croce del Maestro di Cesi (1295 ca.), dalla mostra “Giotto e San Francesco” a Perugia, che visualizza i “due principi” danteschi: Francesco e Domenico come pilastri della Chiesa.

Meris Monti ha confrontato gli affreschi assisani, ancora gotici, con la maturità fiorentina di Giotto, dove figure plastiche e spazialità rivoluzionarie segnano il passaggio dal simbolo alla realtà.

Il percorso si è chiuso con le stimmate della Verna, sigillo evangelico della vita francescana.

Il pubblico ha lodato l’evento per il rigore scientifico e la potenza emotiva delle immagini, confermando il Mese Dantesco come risorsa culturale essenziale.

Prossimo appuntamento mercoledì 13 maggio alle 17:30 con Maurizio Gobbi su “Così nel mio parlar vogli’esser aspro”, sui poeti volgari danteschi.

Intanto cresce l’attesa per la mostra ANIME PRAVE, opere di Giuseppe Fanfani sull’Inferno dantesco, inaugurata il 20 maggio fino al 7 luglio.

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